Altitudine

240 m slm

Superficie

81,07 Km2

Abitanti

3.040

Densità

37,5  ab/Km2

CAP

89045

Nome abitanti

mammolesi

Santo patrono

San Nicodemo

Giorno festivo

12 marzo

 

 

La cittadina è posta sul versante Jonico della Calabria, tra l’Aspromonte e le Serre, al centro tra il mare e la montagna lungo la S.G.C. Jonio-Tirreno del valico della Limina. Abitata fin dai tempi della Magna Grecia, le sue origine risalgono al IV – V Sec. a C., fu fatta sorgere sulle rovine di Malea o Melea, colonia locrese ricordata da Tucidide.

Dai fasti della civiltà Bizantina alle soglie del terzo millennio, Mammola e stato sempre un centro, in cui si sono armonicamente fusi  Arte, Storia, Cultura, Folklore, Montagna e Gastronomia.

Dapprima luogo-rifugio dei monaci bizantini, stabilitisi intorno ai Sec.li  IX-X, è poi divenuto, grazie al loro contributo e alla loro esperienza un centro fiorente di molteplici attività, quali la lavorazione della seta, lo sviluppo di lussureggianti aranceti e uliveti, dell’artigianato, la costruzione dei primi mulini ad acqua secondo tecniche più avanzate, lo studio delle lettere e delle scienze, la ricopiatura e la miniatura dei testi classici, l’istituzione delle prime scuole per il popolo.

Della loro secolare presenza restano ancora l’Abbazia di San Biagio e la Grancia di Santa Barbara (Sec.XI).

Il paese, conserva  tutta la sua fascinosa  bellezza Centro  Medievale con le sue viuzze da Kasbah (Casba), pittoresche Piazzette (Ferrari, Magenta, Del Parlamento, Largo Pace, San Giuseppe), le casette ricadenti le une sulle altre e i  superbi Palazzi (De Gregorio, Ferrari risalenti all’epoca feudale delle “jus primae noctis”, Del Pozzo, Florimo, Spina, Piccolo, a “Gellario” dei Barillaro di epoca più recente), splendidi per lo stile architettonico che va dal classico al barocco o al moresco, edificati dal XVI Sec. in poi. Un cenno a parte merita la Casa Tarantino risalente al XIV Sec..

Le Chiese sono dei veri capolavori dell’arte architettonica e pittorica: la maestosa  Matrice, (Sec.XII) a tre navate, la cinquecentesca Chiesa della SS. Annunziata, quella della Madonna del Carmine e di San Filippo Neri, (Sec.XVI).  All’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte, inoltre, sorge il Santuario di San Nicodemo, patrono del paese.

Particolare menzione merita il Santuario di San Nicodemo, Patrono della cittadina, vissuto nel Sec.X, fondatore dell’omonimo Monastero sul monte Kellerano (Cellerano), a tre Km del Passo della Limina, il Santuario ricade nel Parco Nazionale dell’Aspromonte ed è punto di riferimento storico, religioso e spirituale, da moltissime persone, essendo considerato tra i più importanti Santi della Calabria. Oggi dimora di un Monaco anacoreta ed è meta di turisti e fedeli tutto l’anno.

Un’altra stupenda attrattiva è la Cucina Mammolese divenuta di grande attualità per i suoi inconfondibili sapori di antico stampo, ancor più valorizzata dal famoso “ ”Stocco” ”, una vera leccornia, un fiore all’occhiello di tutte le pietanze prelibate che l’arte culinaria locale possa offrire.

Appunto, per questo tipico piatto, il 9 agosto di ogni anno,  si svolge la tradizionale “Sagra dello stocco” con balli e canti alla ricottara, suoni con antichi strumenti paesani, ciaramelle, pipite, tamburelli, un’occasione più unica che rara che richiama migliaia e migliaia di turisti nostrani e stranieri, tanto da essere inserita, per la sua tipicità, tra le più importanti manifestazioni di gastronomia della Calabria e d’Italia.

Mammola tra fede e tradizioneAltri prodotti di grande richiamo: la pizzata (pane di mais), la ricotta affumicata, i formaggi caprini, ormai rari; i salumi genuini al peperoncino, vera ghiottoneria sono le melanzane ripiene alla mammolese, i dolci a base di ricotta, l’olio d’oliva, e poi i prodotti di montagna: noci e castagne, e del sottobosco: funghi, asparagi, fragole, mirtilli, lamponi, da raccogliere durante le passeggiate o i trekking nel vasto bosco mammolese. 

Altri appuntamenti importanti da ricordare sono: 

la “Festa del fungo” e dei prodotti della montagna,  il tutto in un gustoso assaggio  di funghi, cucinati in vari modi, castagne, caldarroste, noci e fichi secchi, vini locali ecc. e tante bancarelle che vendono prodotti tipici locali. La festa si svolge l’ultima domenica di ottobre di ogni anno;

la ”Festa dei sapori” si svolge nel mese di dicembre con assaggini di piatti tipici locali, preparati in maniera antica, dove si possono  gustare gli antichi sapori;

“Anthesteria”  la festa delle antiche popolazioni della Magna Grecia,  che oggi si svolge in Primavera  con la visita del Borgo Antico e la degustazione dei piatti tradizionali.

image2.jpg (159603 byte)I visitatori ed i turisti sono tanti, non solo nel periodo estivo, ma anche nel corso dell’intero anno. Con la sua posizione invidiabile lungo la S.G.C. Jonio-Tirreno, a due passi dal mare e dalla montagna, si raggiunge facilmente per la sua centralità, sia dalla Locride che dalla Piana di Gioia Tauro-Rosarno che dalla costa del Vibonese. Mammola è anche Porta d’Accesso del Parco Nazionale dell’Aspromonte.

Parco Museo Santa Barbara

Il Parco Museo Santa Barbara sorge nella Vallata del Torbido nella Locride su una collina alla confluenza di due fiumare a circa due chilometri da Mammola sui ruderi dell'antico monastero Basiliano di San Fantino De Pretoriate oggi Santa Barbara.

L’artista di fama internazionale Nik Spatari allievo di Le Corbusier, ha recuperato e restaurato in parte l’antico complesso monastico.

Tra le tante opere dell’artista che si trovano nel Museo, il più importante capolavoro è "Il Sogno di Giacobbe", un gigantesco dipinto tridimensionale di 240 metri quadrati che ricopre per intero la volta dell'ex chiesetta.

 

Il vasto Parco è utilizzato per le sculture tra le piante secolari di ulivi ed agrumi e si possono ammirare tantissime opere d’arte di artisti contemporanei di livello mondiale.

 

Il Parco Museo Laboratorio è meta tutto l’anno di centinaia di artisti e migliaia di turisti di tutte le parti del mondo per la sua importanza artistica, culturale ed ambientale, unico del suo genere al mondo, molti laureati e studenti fanno stage di studio e lavoro, alle direttive dell’artista Spatari. Durante l’anno si svolgono numerosi manifestazioni artistiche e culturali. Da molti storici e critici d’arte il Parco Museo Santa Barbara è considerato uno dei più importati Musei di Arte Moderna a livello internazionale.

 

Webmaster Ing. Francesco Alati