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Le nuvole
Le nubi sono prodotte dalla condensazione del vapore generato dall'evaporazione dell'acqua sulla superficie terrestre (contenuta nei mari, laghi, fiumi, ecc.) a causa del riscaldamento solare. Il fenomeno, per quanto complesso, si può riassumere come segue: A causa dell'irraggiamento solare la superficie terrestre si scalda e questa a sua volta scalda (per conduzione, ovvero per contatto) l'aria a contatto con essa; essendo l'aria calda più leggera, questa si solleva, portando con sé l'umidità contenuta (ovvero il vapore); salendo l'aria si raffredda, raggiungendo il punto di saturazione del vapore, il quale a questo punto si trasforma in minuscole goccioline di acqua, che galleggiano nell'aria, formando per l'appunto le nubi. Se la temperatura è particolarmente bassa, queste si trasformano in microscopici cristalli di ghiaccio. Nel dettaglio, ciò avviene per i seguenti motivi: 1. L'aria viene raffreddata al di sotto del suo punto di saturazione. Ciò avviene quando l'aria arriva a contatto con una superficie fredda, o viene raffreddata per gradiente adiabatico, quando cioè l'aria, muovendosi verso l'alto, si raffredda. Ciò può avvenire nei seguenti casi:
2. Le nubi possono formarsi anche quando due masse d'aria al di sotto del punto di saturazione si mescolano, ad esempio le nuvole di fiato in aria fredda o le scie degli aerei. 3. L'aria rimane alla stessa temperatura ma assorbe umidità fino a raggiungere il punto di saturazione. Quando queste goccioline che formano la nuvola trovano nell'aria ancora molta umidità e la temperature diminuisce, le goccioline diventano sempre più grosse e pesanti fino a cadere formando la pioggia. Le nuvole hanno in genere un colore bianco perché riflettono la luce del sole, sono nere quando sono cariche di acqua. |
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Classificazione delle nubi |
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Nubi basse stratocumuli (Sc) strati (St) cumuli (Cu) cumulonembi (Cb) |
Nubi medie altocumuli (Ac) altostrati (As) nembostrati (Ns) |
Nubi alte cirri (Ci) cirrocumuli (Cc) cirrostrati (Cs) |
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Nubi basse Formazioni nuvolose con base sotto i 2000 m., sono essenzialmente composte da gocce d'acqua, ad eccezione dei cumulonembi che possono contenere anche cristalli di ghiaccio nei loro strati più alti. Quando le nubi basse giungono in contatto col terreno si parla di nebbia
Lo stratocumulo è una nube bassa e scura, moderatamente sviluppata verticalmente. Essa è un'altra nube da fronte caldo che precede le schiarite del settore caldo. Nonostante il loro inquietante aspetto, producono solo pioggia leggera.
Lo strato è una nube da fronte caldo e può dare origine a piogge deboli o pioviggini.
I cumuli si formano a causa delle correnti convettive create dalla radiazione solare e in genere sono indice, se poco sviluppate, di bel tempo stabile. Alcune volte, però, queste nubi si sviluppano molto in verticale formando i cumuli congesti che possono provocare rovesci anche forti e che sono lo stadio del cumulo prima della trasformazione a cumulonembo. Se le correnti ascensionali sono molto intense, alla sommità del cumulo congesto si può scorgere un piccolo cappuccio, denominato "pileus", indicatore di estrema instabilità atmosferica e precursore di intensi temporali.
Il cumulonembo è la nube tipica dei temporali, anche violenti, e si presenta prevalentemente nelle ore più calde dei mesi estivi in quanto la sua formazione necessita di una grande quantità di energia termica. All'interno del cumulo si hanno fenomeni metereologici molto violenti,con di correnti ascensionali di forte intensita' (anche di 40m/s) ed analoghe correnti discendenti al loro esterno, nonché grossi accumuli di elettricità statica, che possono dare luogo ai fulmini. Un cumulonembo rappresenta un pericolo per il volo a vela ed il volo libero, ed anche i piloti di areoplani cercano per quanto possibile di evitarlo, volando a vista o con l'ausilio di radar meteorologici. Il cumulonembo calvus si eleva a forma di montagna o di "panna montata" e presenta contorni in genere lisci e ben delineati. Questo cumulonembo non ha raggiunto ancora il massimo stadio di sviluppo cioè il (cumulonembo ad incudine <incus> a egli sono associati rovesci anche di forte intensità e manifestazioni temporalesche. |
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Nubi medie Formazioni nuvolose con base tra i 2000 ed i 7000m. Sono essenzialmente composte da gocce d'acqua o da un miscuglio di gocce d'acqua e cristalli di ghiaccio.
Gli elementi individuali (fiocchi) che compongono gli altocumuli sono più grandi e scuri di quelli dei cirrocumuli ma più piccoli di quelli degli stratocumuli. La colorazione e la luminosità subiscono l'effetto delle ombre portate e quindi possono variare dal bianco al grigio durante il giorno, fino ad assumere le colorazioni più spettacolari durante l'alba o il tramonto, quando sono illuminate da sotto dalla luce radente del sole. L'altocumulo è composto da piccole gocce d'acqua o da cristalli di ghiaccio, formati da un'ascensione di una consistente massa calda e umida, il cui vapore si condensa in un'atmosfera instabile, a circa -25 gradi. La presenza di altocumuli può indicare l'approssimarsi di un fronte e di un cambiamento del tempo, anticipando l'arrivo di temporali. Gli altocumuli possono provocare delle concrezioni di ghiaccio sulle superfici degli aeroplani.
Segnala l'arrivo del fronte caldo e di precipitazioni persistenti, che possono anche durare per più giorni, prima dell'arrivo delle schiarite. Talvolta, sotto la base del nembostrato, a causa dei forti venti in quota e dell'umidità, si possono formare delle nubi piccole e sfrangiate, i pannus. Nubi alte Formazioni nuvolose con base tra i 6000 ed i 14000 m, sono le nubi più fredde, composte essenzialmente da cristalli di ghiaccio:
I cirri sono trasparenti a causa della grande dispersione di questi cristalli; pertanto la luce del sole attraversa i cirri senza praticamente essere attenuata. I cirri assumono una colorazione rosa o rosso immediatamente dopo il tramonto del sole, quando essi risultano ancora irradiati ma le parti basse dell'atmosfera ormai non vengono più raggiunte dai raggi solari. L'apparizione dei cirri in un cielo blu annuncia generalmente l'arrivo di un fronte caldo accompagnato da precipitazioni spesso persistenti, oppure la fine di un'attività temporalesca (in questo caso sono detti anche "falsi cirri").
I cirrocumuli fanno parte delle nubi alte (6-7000 m d'altezza) e di solito compaiono in banchi. La loro presenza può indicare aria fredda e instabile in quota e, in determinati casi, è un antesignano del temporale o del rovescio, da dove il proverbio popolare cielo a pecorelle, acqua a catinelle.
Il suo spessore è molto limitato e il suo colore è normalmente biancastro lattiginoso, lasciando talvolta intravedere una trama fibrosa. Nel caso in cui lo spessore sia ridotto ad un velo e la copertura si estenda a tutto il cielo visibile, il cirrostrato risulta veramente difficile da discernere, attenuando solamente il colore azzurro del cielo di giorno, o rendendo lattiginoso il cielo di notte; in questo caso si può anche parlare di velo. Il cirrostrato si colora di tinte cangianti che variano dal giallo al rosso, sia durante ed immediatamente prima dell'alba, sia durante ed immediatamente dopo il tramonto. Il cirrostrato è formato da cristalli di ghiaccio ad un'altitudine compresa tra 6.000 e 12.000 metri, ed è spesso accompagnato da altre altre nubi stratiformi quali gli altostrati a medie altitudini, ed i nembostrati e gli strati a basse altitudini. La formazione di un cirrostrato può avvenire per condensazione e successiva cristallizzazione di vapore proveniente dagli strati più bassi dell'atmosfera, oppure dalla progressiva estensione di cirri quali il Cirrus Fibratus; in tale caso la formazione del cirrostrato è dovuta all'avanzamento di un fronte. Nessun tipo di precipitazione è associato al cirrostrato. |
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